Sogno o son desto?

Obama alla Casa Bianca

Obama alla Casa Bianca

Otto anni nel torpore di principi e valori sotto il ricatto del terrore, delle illusioni di crescita di carta e delle dottrine “il grasso che cola dall’alto sfamerà il mondo”; una leadership USA di bassissimo profilo con enormi conflitti di interesse.

In una notte, un nuovo presidente USA che è incarnazione stessa della diversità e della discontinuità dal passato, un leader naturale che ha conquistato autorevolezza sul campo ed è capace di ispirare in tempi difficili come questi. Ebbene sì; è nero, giovane, alto e sa comunicare i principi ed i valori di riferimemento di un popolo civile come nessuno della mia generazione ha avuto occasione di ascoltare. Dall’avversario sconfitto, un esempio di stima e rispetto non solo di facciata, un riconoscimento sincero e la consapevolezza di aver accompagnato Obama al suo destino.

Un popolo che è tutto ed il contrario di tutto, che torna ad insegnare vivacità democratica come è sempre riuscito a fare quando il giochi si fanno duri. Vi ritrovo alcuni tratti descritti da Tocqueville nella sua analisi. Se occorreva un disastro come quello dell’amministrazione Bush per arrivare a questo, ben venga la democrazia rigenerativa e che un rinnovamento come questo si possa almeno una volta ottenere anche in casa nostra. Ma quest’ultimo, più che un sogno, per molti di noi sta diventando un incubo.

La mia lettura di Tocqueville

La mia formazione umanistica e storico-politica fa acqua da molte parti, ma vorrei comunque avventurarmi nel presentare e commentare tratti del pensiero di Alexis de Tocqueville, poichè ritengo che la sua opera “La democrazia in America” sia molto attuale per i tempi che stiamo vivendo.

Il concetto stesso di democrazia, messo sempre più sotto processo nelle sue basi fondanti (anzichè nelle sue non poche degenerazioni) richiede di tornare probabilmente a studiare, specialmente da parte di chi rappresenta i cittadini nelle stanze del potere.

Tenendo sempre conto che, come qualcuno disse, in un paese la peggiore democrazia é sempre meglio di un regime ispirato. Oppure no?