Inserito da: Michele Cipolli | Febbraio 17, 2008

Tempi elettorali

In campagna elettorale vi sono regole da rispettare e forse sconosciute ai più, ma le promesse non possono mai mancare. La fantasia dei politici si esprime al massimo delle loro potenzialità con il supporto dei rispettivi staff. Visibilità enorme, quasi opprimente, sui media principali, anche per i rappresentanti dei micro schieramenti grazie alla cosiddetta par condicio, finanziamenti a gogo per le sempre disastrate casse dei partiti. Maggiori sono i problemi e le inefficienze del Paese, maggiore è l’attenzione per una politica portatrice di facili messaggi ed illusioni. Meno spazio invece alla politica vera.

Italiani alle urne con percentuali altissime di partecipazione, italiani europeisti convinti, italiani che non sanno dove sbattere la testa e non credono più nelle loro capacità individuali, delegando ad un sistema ormai compromesso il loro futuro. Italiani forse ancora sudditi e non ancora cittadini.

Domanda di speranza, a cui i soliti noti rispondono vendendo parole come merce a brevissima scadenza, quella che ha mercato solo per pochi giorni.

Mi viene in mente una frase di Ezra Pound, che racchiude secondo me una grande verità specialmente in Italia dove è pratica comune, per così dire, “esternalizzare” le cause degli insuccessi di un’amministrazione:

“Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri”.

Un ragionamento sottile su cui invito a riflettere, tra l’altro ben applicabile a molti dei nostri governi centrali e locali, sempre alla ricerca di fondi aggiuntivi anche per portare avanti la gestione ordinaria ed in assenza di progettualità di più ampio respiro. Gli obiettivi chiave, infatti, posssono essere raggiunti anche con risorse minime, avendo visione e definendo le priorità correttamente. Poichè, in natura e nella società le risorse sono sempre molto minori di quelle che sarebbero necessarie per accontentare tutti.


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