Avere notizie sulle linee di investimento più “popolate” dai maggiori venture capitalists può aiutare a capire quale sarà la configurazione dell’industria high tech dei prossimi decenni.
La Silicon Valley, eldorado di nuove iniziative imprenditoriali in settori quali microelettronica, ICT, biotech, sta dedicando le sue interessate attenzioni al mercato nascente delle tecnologie pulite, di cui la conversione diretta di energia rappresenta uno dei più importanti ambiti di ricerca e sviluppo. Infatti, un’analisi sui fondamentali dell’economia globale dimostra che esistono ampi spazi e ritorni economici importanti per gli operatori dell’eco-capitalismo, che sosterranno iniziative di questo tipo.
Negli USA e non solo, i VC stanno aprendo i loro portafogli per supportare società che sviluppano nuove tecnologie destinate a generare forti guadagni in un un mercato che sempre più richiederà prodotti a bassissimo impatto ambientale.
Il mercato “clean tech” sarà guidato dalle regolamentazioni sempre più stringenti sulla qualità dell’aria, dell’acqua e della sostenibilità nella produzione dell’energia, come ad esempio in California.
Non solo, alcuni fondi pensione statunitensi, tra cui il più importante (California Public Employees Retirement System) notoriamente orientati a ritorni sull’investimento con profilo a basso rischio e su periodi medio-lunghi stanno appesantendo il loro portafoglio di investimenti verso tali imprese.
Nondimeno, dobbiamo rilevare alcune zone d’ombra, ad esempio il periodico riattivarsi di interessi speculativi in questo campo, un mercato molto complesso e che ha generato in passato ritorni economici scarsi.
Ma nel frattempo le tecnologie si sono evolute e l’orizzonte temporale applicativo si è ridotto. Ed il bias nei loro confronti sta cambiando.



omg.. good work, guy
Da: Justylq su Marzo 27, 2008
alle 9:09 am